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IMU (Imposta Municipale Unica), Che fare?

Le mani del Governo Italiano scendono di nuovo sugli immobili, la trasformazione dell'ICI, l'aggiornamento delle tariffe catastali, come muoversi, notizie, cosa cambia, cosa richiedere al catasto, questa è la nostra sezione del forum per saperne di più.
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commento:   Diego, 30/12/2013 16:43:18  (ip:195.134.178.209)
Buongiorno
Ad un mio Cliente il Comune ha chiesto degli arretrati su IMU ed ICI in quanto ritiene che la rendita catastale del suo immobile non sia corretta, ma sostiene che sia presunta e debba essere aggiornata a cura del proprietario.
In particolare l'immobile è stato edificato nel 1961, in parte ristrutturato nel 1985 (tutta via ha ancora vetri singoli, pavimentazioni in marmette, impianti elettrici obsoleti ecc.
Personalmente ritengo che la categoria A2 cl. 4 sia corretta e forse anche sovrastimata rispetto all'immobile.
C'è un modo oggettivo per poterla verificare?
commento:   Gabriele Aulicino, 23/12/2013 08:51:29  (ip:78.13.9.196)
scusate,
in relazione a quanto ho richiesto prima sull'accatastamento unitario ai fini fiscali ed alla necessità che tale dicitura sia inserita in catasto ritengo opportuno precisare che la fusione dei due immobili risulta anche in catasto essendo stata effettuata realmente. Quindi vi chiedo, qualora fosse effettivamente necessaria la dicitura "accatastamento unitario ai fini fiscali", se per il passato ed ai fini del pagamento dell'IMU la situazione di fatto esistente (le due unità sono realmente unite e tale situazione risulta in catasto)è sufficiente a pagare per la parte di immobile di mia proprietà unita alla prima casa di mia moglie l'imu come prima casa.
grazie tante della cortese risposta
commento:   Gabriele Aulicino, 23/12/2013 08:39:03  (ip:78.13.9.196)
nel 2009 ho acquistato un appartamento in separazione dei beni con mia moglie. Tale appartamento è stato scorporato in due unità immobiliari ed una è stata unita per fusione a quella di mia moglie. La pratica è stata eseguita da un geometra ed il comune ha rilasciato le relative autorizzazioni. Con l'introduzione dell'IMU ho chiesto di poter corrispondere, per la parte di appartamento unita a quella di mia moglie, l'importo IMU per la prima casa richiamando l'accatastamento unitario ai fini fiscali. Mi è stato detto che ciò non era possibile in quanto avrei dovuto far inserire tale dicitura in catasto. Preciso che gli immobili in questione sono effettivamente uniti per fusione in un'unica unità immobiliare e tale situazione risulta anche catastalmente. Quindi vorrei sapere se effettivamente, in assenza di tale dicitura, non ho diritto al pagamento IMU come prima casa per quella parte di appartamento unita alla prima casa di mia moglie. E se così fosse quale procedura devo seguire per poter procedere all'inserimento in catasto di tale dicitura "accatastamento unitario ai fini fiscali". infine ritengo opportuno precisare che i due immobili che sono stati oggetto di fusione hanno un'intestazione non omogenea in quanto uno è intestato a mia moglie e l'altro a me e noi siamo in separazione dei beni.
grazie mille
commento:   Stefania Checco, 11/12/2013 11:44:22  (ip:62.6.155.83)
Buongiorno,
a fine giugno abbiamo acquistato appartamento a fianco al ns.
Il giorno dopo il rogito abbiamo aperto presso il catasto di Milano pratica "scia" (credo si dica così) per lavori di unificazione dei due appartamenti. pratica chiusa a ottobre.
Ora, sembra che dobbiamo pagare 3 mesi di IMU su seconda casa (cioè sull'appartamento acquistato per i tre mesi in cui sono stati fatti i lavori di unificazione). E' corretto? Noi abbiamo immediatamente aperto la pratica di ristrutturazione proprio per evitare di pagare imposte come seconda casa! Non vale la data di apertura pratica.
Grazie in anticipo per la risposta.
commento:   valentina greco, 10/12/2013 12:39:02  (ip:93.40.74.223)
Gentilissimi Signori, da quando decore la variazione della rendita catastale notificata in novembre? devo ricalcolare l'acconto imu 2013?
commento:   Francesca Lilli, 19/11/2013 18:37:28  (ip:193.138.160.112)
Gentile Catasto.it

ho ricevuto in data odierna, la notifica della variazione della rendita catastale di un immobile di mia proprietà locato.
Per il calcolo del valore catastale necessario al pagamento dell'IMU chiedo se la nuova rendita deve essere rivalutata del 5% come si faceva con la vecchia.

Inoltre chiedo se per il calcolo complessivo delle imposte da pagare nel 2013 devo considerare la vecchia rendita fino al mese di notifica (Novembre 2013) e la nuova per il solo mese di dicembre 2013. Corretto?

Grazie per la risposta.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 18:16:51  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Elisa,
le tasse vanno pagate in funzione della rendita catastale presente sull'immobile, al di la dello stato in cui si trova.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 18:14:21  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Giovanni,
come abbiamo menzionato più volte in questo forum, la revisione della rendita potrà comunque sempre richiederla, ma troverà applicazione se sussistono i requisiti di cui alla pagina:

http://www.catasto.it/download-revisione_rendita.html
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 18:08:02  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Stefania Sperantini,
Esattamente come da lei menzionato.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 18:05:10  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Porta Giancarlo,
le differenze sostanziali sono le dimensioni, appartamento o piccolo appartamento, anche se in teoria si dovrebbero considerare anche gli impianti, ma prima di affermare sei un immobile debba passare da A/2 a A/3 bisogna fare un calcolo del valore catastale, moltiplicando la rendita catastale per il coefficiente dell' IMU 168, il valore ottenuto è più alto del valore di mercato? Nella maggior parte dei casi non lo è, ma se lo fosse può fare istanza di revisione del classamento.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 17:50:21  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Giovanni MELONE,
no si deve pagare come seconda casa se uno dei proprietari vi risiede come prima casa.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 17:48:11  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Massimo Coluzzi,

secondo quanto descritto alla pagina:

http://www.catasto.it/download-revisione_rendita.html
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 17:42:08  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Gianfranco,
com'è noto i valori catastali sono nettamente più bassi in riferimento al valore di mercato, per cui si dovrebbero aumentare quelli più bassi e non viceversa.
Comunque se sussisto i requisiti di cui alla pagina:

http://www.catasto.it/download-revisione_rendita.html

potrà richiedere la revisione della rendita, trova anche il modulo adatto.
commento:   Elisa, 13/11/2013 14:46:06  (ip:79.40.73.226)
Buongiorno,nel 2007 ho acquistato un edificio rurale cat A/6,dopo 5 anni di ristrutturazione e l'accertamento,l edificio è passato alla categoria A/2.In questi 5 anni la casa era esente da ICI?
Grazie per l'attenzione
commento:   Giovanni, 12/11/2013 16:05:22  (ip:193.193.172.200)
Gent.mi, nel 2011 ho acquistato un immobile "quale prima casa" in comproprietà con mia moglie (abitazione nella quale siamo residenti ed unica in nostro possesso). L'appartamento in questione ha una superficie calpestabile di 122mq ed è sito in zona Statuto. La palazzina risale al 1935, ha un solo ascensore, non dispone di servizio di portierato, non ha una facciata di pregio architettonico ne gli interni condominiali sono rifiniti con materiali di pregio (le scale sono in graniglia). Forse per via del periodo costruttivo, nonostante non sussistano le caratteristiche di ubicazione e caratteristiche costruttive di pregio, l'appartamento è accatastato "A1" (immobile signorile) e per questo la rendita catastale è "esorbitante" (quasi 2.000,00 euro - che ai fini IMU e, aimè, forse anche ai fini TRISE grava notevolmente). Ora, premesso che sicuramente andrà incaricato un tecnico, pare sicuramente percorribile la strada di una revisione dell'accatastamento, vorrei da Voi conoscere con precisione i tempi del catasto per provvedere a tale "revisione" e le modalità di richiesta. Grazie. Cordiali saluti.
commento:   Stefania Sperantini, 09/10/2013 14:18:48  (ip:154.56.72.255)
Buongiorno,
vorrei cortesemente un informazione riguardo alla rinuncia del diritto di abitazione che mio padre ha sull'immobile di mia proprietà, la suddetta può essere fatta a mezzo scrittura privata autenticata da un pubblico ufficiale, il quale certifica sia l'identità della persona che sottoscrive sia che la sottoscrizione è avvenuta in sua presenza e successivamente trasmessa alla Conservatoria dei Registri Immobiliari competente per territorio entro 30 giorni dalla data di redazione.
La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
Cordiali saluti
Stefania Sperantini
commento:   Porta Giancarlo, 08/09/2013 10:50:21  (ip:82.84.89.86)
Spettabile Catasto.it

io abito in un appartamento di edilizia popolare costruito da cooperativa con diritto di superficie di 90 anni.
L' appartamento e' stato classificato dal comune in categoria A2. Secondo me dovrebbe essere classificato in categoria A3.
Per chiarire quanto sopra vorrei sapere :
1) Caratteristiche peculiari di appartamento A2
2) Caratteristiche peculiari di appartamento A3
3) Cosa dovrei fare, e a chi rivolgersi, per chiedere la variazione da A2 ad A3

In attesa del Vs. gradito riscontro Vi invio Cordiali saluti

Giancarlo
commento:   Giovanni MELONE, 30/08/2013 09:35:01  (ip:151.90.254.207)
Mia moglie e la sorella, a seguito di successione ereditaria, sono proprietarie del 18% cad. dell'appartamento nel quale risiede la madre e per il quale il pagamento dell'IMU veniva effettuato per intero da quest'ultima (in quanto titolare del diritto di abitazione ex art. 540 del codice civile). A seguito dell'abolizione del pagamento dell'IMU sulla prima casa per l'anno 2013, le due figlie sono tenute a pagare l'IMU come seconda casa per la percentuale in loro possesso?
commento:   Massimo Coluzzi, 13/07/2013 12:39:44  (ip:80.181.99.187)
Salve, un nostro inquilino, stesso appartamento, ha chiesto ed ottenuto un declassamento della rendita (appartamento enasarco forse valutato troppo alto), vorremmo sapere come fare per richiedere e sperare di ottenere la stessa cosa, grazie
commento:   Gianfranco , 25/06/2013 16:50:27  (ip:93.40.93.231)
Al momento dei conteggi per la definizione della IMU il commercialista nota rendite molto dissimili tra alloggi di pari cat e medesima ubicazine (stesso edificio , piani diversi).Sembra dovuta a classamenti molto diversi (5 contro 3). E possibile procedere alla revisione del classamento?
Grazie
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