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Discussioni generiche su Catasto

In questa sezione potete inserire quesiti vari riguardanti il Catasto, Visure catastali, Planimetrie, Volture, Accatastamenti, Estratti di mappa, Frazionamenti, Elaborati planimetrici, Superfici catastali, e altro ancora, esponete il vostro dubbio, un consulente proverà a chiarirlo entro breve tempo.

Il forum è aperto a tutti, anche nelle risposte, quindi chi si sente di risolvere il quesito, o solo per dare la propria opinione, anche se non fa parte della struttura, è ben accolto, date pure la vostra risposta in questo spazio.

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commento:   Laura, 29/11/2013 16:27:01  (ip:151.46.218.13)
Buongiorno,
martedì è stato completato da parte del geometra da me incaricato l'accatastamento di una casa che si trovava ancora nel catasto terreni come fabbricato rurale, pur non avendo più i requisiti di ruralità da chissà quanto, costruita prima del 1942 (Ora è Cat. A03).
Il termine per il passaggio al catasto fabbricati era il 30/11/2012, se si faceva entro il 30/11/2013 si poteva chiedere il ravvedimento operoso e pagare la sanzione ridotta di 1/8 ovvero 129 euro.
Il geometra NON ha chiesto il ravvedimento operoso (!?!) contestualmente all'inoltro della pratica per via telematica, quindi dovrò rimanere in attesa dell'atto di contestazione e pagare 1/3 della sanzione se pagherò entro 60 gg, ovvero 344 euro.

Navigando in Internet (tutte queste cose le ho dovute scoprire da sola poiché il geometra è latitante per non dire altro) ho però visto che la Direzione Generale Catasto rispondendo a una richiesta del CNGeGL ha chiarito che la scadenza e le sanzioni per il ritardo dell'accatastamento vanno applicate ai fabbricati effettivamente rurali e non anche a quelli privi del requisito di ruralità, come è il mio. Per questi ultimi si applicano le sanzioni ex art. 31 del regio decreto legge n. 652 del 1939, "sempre che non si siano verificate le condizioni di decadenza dell'azione di accertamento."

A questo punto vi chiedo cortesemente se potete aiutarmi a capire SE sono sanzionabile, e se sì in che misura.
(Nella ricevuta di avvenuta dichiarazione di fabbricato urbano la causale é: COSTITUZIONE)
Grazie mille in anticipo.
commento:   Mari, 27/11/2013 11:30:33  (ip:87.3.192.54)
Salve a tutti!
Ho un problema e premetto che non sono pratica di catasto (solo qualche nozione).
DESCRIZIONE SITUAZIONE
Nel 1975 Nonno inizia la costruzione di un fabbricato dopo aver ottenuto tutti i permessi e approvazioni. Tale fabbricato prevedeVA un seminterrato, un piano terra e 3 ulteriori piani: ogni piano, di circa 200mq, veniva suddiviso in due parti uguali di 100mq. Nel 1983 vengono accatastati il seminterrato (2 magazzini), il piano terra (2 magazzini) e il lastrico solare (2 lastrici solari). Da un pò di "ricerca" che ho fatto per ricostruire i fatti, credo che siano stati fatti questi accatastamenti perchè al tempo gli altri piani erano in costruzione ma non so perchè proprio in quel momento si è scelto di accatastare. In ogni caso di lì a poco Nonno muore e vengono finiti il primo piano, il secondo e il nuovo lastrico vede la presenza del prolungamento dei ferri dei pilastri sottostanti. Nel 2005 il primo piano viene suddiviso in due porzioni (che non vengono accatastate): una di 120mq che viene rifinita e adibita a negozio e una di 80 mq che viene lasciata a rustico (presenti solo le tamponature e qualche tramezzatura senza intonaco, no impianti, no infissi). Il secondo piano, ambiente unico senza suddivisioni, (non so perchè) viene pavimentato e dotato di infissi ma non ci sono impianti: idem, non viene accatastato. Nel 2010 i due magazzini a piano terra passano da magazzini a negozi con un docfa (variazione di destinazione d'uso) in cui l'ingegnere che lo redige presenta un elaborato planimetrico in cui la situazione è quella al 1983: ovvero è come se il primo e secondo piano non esistessero e il primo figura come lastrico solare. Quando Figlio1, subentrato con altri eredi alla morte del Nonno, fitta i negozi del piano terra vengono fatti dei carotaggi e altre prove per ottenere l'agibilità e certificati vari del fabbricato.
PROBLEMA
Gli eredi vogliono dividere l'eredità ma bisogna sistemare la situazione catastale prima (poi si integrerà la successione e tutto quanto serve, eventuali sanzioni comprese).
DUBBI E DOMANDE
A parte un corso di pochi giorni seguito presso il mio ordine, non ho pratica delle numerose casistiche del catasto. Ora espongo come vorrei affrontare il problema e quali sono i miei dubbi, sperando che qualcuno sappia darmi dei consigli.
1 - Il seminterrato e il piano terra non presentano problemi perchè sono già accatastati e lo sono nel modo giusto. Il primo piano è suddiviso in un negozio (C/1) e un rustico (direi F/3, unità in corso di costruzione anche se i lavori sono fermi). Tale suddivisione però non rispecchia quella del lastrico solare già presente in catasto: il lastrico è suddiviso 100mq-100mq, la situazione attuale è 120mq-80mq. Avevo pensato di fare un unico docfa in cui vengono soppresse due unità e ne vengono create due, il tutto mi pare sia compatibile con la causale docfa di "frazionamento e fusione con cambio di destinazione d'uso", sbaglio? Ovviamente devo modificare i subalterni e fare l'elaborato planimetrico che ormai lo posso fare comprensivo di primo e secondo piano, con un "nuovo lastrico solare".
2 - Per la precedente variazione, non so come comportarmi per la “data di ultimazione lavori". Mi spiego. Personalmente metterei come tale data quella del 2005, quella che ha portato di fatto alla decisione di passare dal tutto rustico al negozio+rustico. Però non ne sono certa. Che fare?
3 - Per il secondo piano farei un nuovo accatastamento in categoria F/3 e accatasterei anche il lastrico solare (ovviamente F/5).
Qualcuno sa darmi un aiuto? Grazie!!
commento:   Alessandra Vespaziani, 25/11/2013 15:07:32  (ip:151.47.178.175)
Buonasera,
vorrei acquistare un immobile che risulta accatastato come ufficio (credo A10) per farne la mia abitazione, sarebbe la mia prima casa, è possibile modificarne la destinazione in uso abitativo? Ho letto sul sito che si può inoltrare la richiesta on line e ottenere la rettifica con il pagamento dell'importo di € 280, basterà seguire tale procedura e non servirà altro?
Grazie per l'attenzione che potrete dedicarmi
Cordiali saluti
commento:   Guido VOCCIA, 24/11/2013 00:42:36  (ip:151.19.105.218)
Salve; vorrei acquistare un'immobile fatiscente da demolire che insiste su 67 mq accostato al mio che è su un'area di 70 mq,( vecchie case di cortile) e riunirlo dopo la ricostruzione alla mia prima casa.
Domande: 1)è necessario accatastarlo anche se è da demolire? O è da accatastare solo dopo la ricostruzione riunendolo alla prima casa?
Altro caso. Una tettoia in legno condonata ma obbligato alla demolizione. Quanto costa cancellarla dalla mappa catastale? Grazie e saluti guido
commento:   matteo, 21/11/2013 10:23:00  (ip:158.102.162.8)
Spettabile Catasto.it e geom. Raffaele Giordano,
Secondo il volume "L'attribuzione della rendita catastale e la tutela dei cittadini" di A.Iovine (Maggioli Editore, 2013), la categoria A10 si attribuisce(pag.64)"...a quelle unità che hanno la specifica destinazione ad ufficio privato...non ubicati in locali a piano terra parificabili a negozi."
Secondo questo autorevole indirizzo quindi, l'immobile adibito ad ufficio situato al piano terra va censito come C1, anche in assenza di attività di vendita.
commento:   Federica, 18/11/2013 11:43:18  (ip:194.149.232.84)
Buongiorno,

sono in procinto di ristrutturare 2 autorimesse (ottenute per successione) e sull'atto notarile sono presenti solo le planimetrie catastali. Dove/come posso trovare le misure della "cubatura" dei garages (altezza, presenza di una finestra, ..?
Grazie
commento:   alberto cambi, 17/11/2013 19:24:15  (ip:151.40.82.76)
Ho venduto nel 2011 un immobile industriale, situato in Montemurlo, e diversi terreni annessi: la vendita riguarda la totalita' del complesso. Nonostante cio' il mio commercialista mi dice che alcune particelle sono ancora di mia proprieta' e pertanto al momento della dichiarazione dei redditi le devo denunciare e pagare il relativo contributo. A chi devo rivolgere per risolvere il problema?
commento:   leucotea, 15/11/2013 16:34:04  (ip:151.40.77.185)
Buonasera,
se ho due unità immobiliari a destinazione residenziale nel comune di Firenze, che vengono unite tramite un'apertura, quindi un collegamento funzionale, dal punto di vista urbanistico possono restare separate.
1_Anche dal punto di vista catastale, restano due unità separate?
2_Ci sono requisiti fondamentali perchè rimangano separati? 3_Dopo l'apertura, devo fare l'aggiornamento dei docfa, o trattandosi di modifiche che non variano la classe dell'immobile, non è necessario?
grazie
commento:   Elena Bernardoni , 15/11/2013 13:18:20  (ip:95.249.17.23)
Buongiorno,
a seguito di una eredità pervenuta da testamento olografo, che assegna due quote ben definite di terreno ai due eredi, dobbiamo frazionare due mappali. A chi competono le spese?
Pare un quesito stupido per l'ovvietà della risposta, ma vorrei poter rispondere co cognizione di causa all'altra parte che pare non esserne convinta.
Grazie


commento:   guido voccia, 14/11/2013 15:20:49  (ip:151.47.161.17)
Ho un immobile che insiste su un'area di pertinenza di 600 mq. A sua volta fa parte di un terreno agricolo che è sempre di mia proprietà che includendo l'area di pertinenza supera i 3200 mq. Per poter far rientrare nell'area di pertinenza la piattaforma per il gas liquido, il parcheggio auto e l'orto avrei bisogno di ampliare l'area di pertinenza fino a1100 mq. E' facilmente ottenibile un nuovo frazionamento che in caso di trasferimento di proprietà, permetterebbe di avere tutte le utenze in pertinenza?
Grazie per leventuale risposta. guido
commento:   Ornella, 14/11/2013 09:14:53  (ip:93.62.172.66)
Ringrazio per la gentile e cortese risposta che qui di seguito riporto per comodità di riferimento. Mi preme tuttavia sottolineare che l'Agenzia delle Entrate, Agenzia del Territorio, mi ha fornito risposta esattamente opposta a quanto da voi indicato, nel senso che qualsiasi modifica intervenga deve essere comunicata al catasto per l'aggiornamento delle relative visure ed in ogni caso, due unità immobiliari appartenenti a ditte diverse non possono essere fuse tra loro. il tutto è confermato da circolari e relativa normativa dell'agenzia delle entrate / agenzia del territorio.
Ringrazio per l'attenzione.
Cordiali saluti.
"Spettabile Ornella,
anche se sembra anomalo le due unità immobiliari non possono essere unite catastalmente, in quanto intestate a ditte diverse. L'abbattimento del muro può essere individuato come manutenzione ordinaria per cui non occorrono autorizzazioni, neanche per la fusione, anche se solo urbanistica, perché occorrono autorizzazioni solo in caso di aumenti di unità immobiliari, quindi frazionamenti."
commento:   guido voccia, 14/11/2013 00:58:06  (ip:151.44.202.122)
Nel 1986 ho chiesto il condono ed ho accatastato anche una tettoia in legno di 12 mq. fatta dai muratori per ricoverare i materiali. Demolita per diniego dei beni ambientali. Oltre ad aver pagato e non usufruito del bene condonato, Ai fini dell'allineamento catastale, Posso ignorare il tutto? Oppure, sono obbligato a far modificare da un professionista la planimetria? Oppure, è sufficiente una comunicazione?
Grazie per l'eventuale chiarimento.
commento:   Raffaele Giordano, 13/11/2013 22:00:39  (ip:82.55.156.101)
quindi se vendo..chessò il portachiavi con il logo dell'attività...è un C1...recepito il messaggio. Grazie per la importante risposta!
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 21:23:06  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Raffaele Giordano,
non siamo d’accordo con lei e sosteniamo che trattasi di A/10 con la seguente motivazione:
Nelle categorie catastali C/1 vanno inquadrati le attività di "Rivendita" cioè acquistati all'ingrosso e rivenduti al dettaglio, se trasformati all'interno dell'attività si tratta di laboratori artigianali, nel suo caso trattandosi di prestazione di attività di "Noleggio" quindi non si rivende e non si trasforma nulla, la categoria catastale A/10 è quella più corretta, premesso comunque che nello specifico non si rivenda nulla, gadget, souvenir ecc. anche se inerenti all'attività turistica e di noleggio, altrimenti passa tutto in C/1.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 21:08:08  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Clara Ungaro,
l'accatastamento va presentato a lavori ultimati da un tecnico abilitato, geometra ingegnere o architetto.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 21:05:13  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Clara Ungaro,
se le due unità hanno gli stessi intestatari con le medesime quote, la denuncia di fusione al catasto va presentata entro 30 giorni dall'ultimazione dei lavori.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 20:38:16  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Matteo,
se trattasi di uffici destinati alla fruizione pubblica vanno catastati come B/4, quindi esenti da IMU.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 20:34:48  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Enrico Tondi,
nel suo caso l'impianto fotovoltaico non va accatastato in quanto trattasi appunto di impianto a servizio di una abitazione che non comporta variazioni planimetriche o di superficie.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 20:29:34  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Ornella,
anche se sembra anomalo le due unità immobiliari non possono essere unite catastalmente, in quanto intestate a ditte diverse. L'abbattimento del muro può essere individuato come manutenzione ordinaria per cui non occorrono autorizzazioni, neanche per la fusione, anche se solo urbanistica, perché occorrono autorizzazioni solo in caso di aumenti di unità immobiliari, quindi frazionamenti.
commento:   Raffaele Giordano, 25/10/2013 19:44:05  (ip:95.239.31.131)
salve, sono Raffaele Giordano geometra. Il mio quesito è il seguente. Un mio cliente svolge l'attività con "sfondo turistico" di fitto di natanti o escursioni in mare. L'attività è aperta al pubblico, è sita al piano terra di un fabbricato e vende direttamente al pubblico i suoi prodotti. C'è una discussione in atto, da una parte si sostiene che tale attività debba inquadrarsi come "A10 studi privati" dall'altra ci sono anche io che sostengo che quello è a tutti gli effetti un C1 in quanto "vende" servizi e non offre prestazioni specialistiche in studi privati (vedi avvocato, architetto, agenzia di tour operator NON aperta al pubblico) Insomma, semplificando, se uno vende caffè, è un C1, se vende bevande è un C1, se vende affitti per barche al pubblico o escursioni e sopratutto è "APERTO al pubblico" è, a mio giudizio, a tutti gli effetti un negozio e quindi C1. Vi prego, se siete daccordo con me di argomentare la cosa. Grazie anticipatamente.

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