su Google

Discussioni generiche su Catasto

In questa sezione potete inserire quesiti vari riguardanti il Catasto, Visure catastali, Planimetrie, Volture, Accatastamenti, Estratti di mappa, Frazionamenti, Elaborati planimetrici, Superfici catastali, e altro ancora, esponete il vostro dubbio, un consulente proverà a chiarirlo entro breve tempo.

Il forum è aperto a tutti, anche nelle risposte, quindi chi si sente di risolvere il quesito, o solo per dare la propria opinione, anche se non fa parte della struttura, è ben accolto, date pure la vostra risposta in questo spazio.

webmaster

messaggi (845)

scrivi il tuo messaggio, vai a pagina: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43

commento:   Elena Bernardoni , 15/11/2013 13:18:20  (ip:95.249.17.23)
Buongiorno,
a seguito di una eredità pervenuta da testamento olografo, che assegna due quote ben definite di terreno ai due eredi, dobbiamo frazionare due mappali. A chi competono le spese?
Pare un quesito stupido per l'ovvietà della risposta, ma vorrei poter rispondere co cognizione di causa all'altra parte che pare non esserne convinta.
Grazie


commento:   guido voccia, 14/11/2013 15:20:49  (ip:151.47.161.17)
Ho un immobile che insiste su un'area di pertinenza di 600 mq. A sua volta fa parte di un terreno agricolo che è sempre di mia proprietà che includendo l'area di pertinenza supera i 3200 mq. Per poter far rientrare nell'area di pertinenza la piattaforma per il gas liquido, il parcheggio auto e l'orto avrei bisogno di ampliare l'area di pertinenza fino a1100 mq. E' facilmente ottenibile un nuovo frazionamento che in caso di trasferimento di proprietà, permetterebbe di avere tutte le utenze in pertinenza?
Grazie per leventuale risposta. guido
commento:   Ornella, 14/11/2013 09:14:53  (ip:93.62.172.66)
Ringrazio per la gentile e cortese risposta che qui di seguito riporto per comodità di riferimento. Mi preme tuttavia sottolineare che l'Agenzia delle Entrate, Agenzia del Territorio, mi ha fornito risposta esattamente opposta a quanto da voi indicato, nel senso che qualsiasi modifica intervenga deve essere comunicata al catasto per l'aggiornamento delle relative visure ed in ogni caso, due unità immobiliari appartenenti a ditte diverse non possono essere fuse tra loro. il tutto è confermato da circolari e relativa normativa dell'agenzia delle entrate / agenzia del territorio.
Ringrazio per l'attenzione.
Cordiali saluti.
"Spettabile Ornella,
anche se sembra anomalo le due unità immobiliari non possono essere unite catastalmente, in quanto intestate a ditte diverse. L'abbattimento del muro può essere individuato come manutenzione ordinaria per cui non occorrono autorizzazioni, neanche per la fusione, anche se solo urbanistica, perché occorrono autorizzazioni solo in caso di aumenti di unità immobiliari, quindi frazionamenti."
commento:   guido voccia, 14/11/2013 00:58:06  (ip:151.44.202.122)
Nel 1986 ho chiesto il condono ed ho accatastato anche una tettoia in legno di 12 mq. fatta dai muratori per ricoverare i materiali. Demolita per diniego dei beni ambientali. Oltre ad aver pagato e non usufruito del bene condonato, Ai fini dell'allineamento catastale, Posso ignorare il tutto? Oppure, sono obbligato a far modificare da un professionista la planimetria? Oppure, è sufficiente una comunicazione?
Grazie per l'eventuale chiarimento.
commento:   Raffaele Giordano, 13/11/2013 22:00:39  (ip:82.55.156.101)
quindi se vendo..chessò il portachiavi con il logo dell'attività...è un C1...recepito il messaggio. Grazie per la importante risposta!
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 21:23:06  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Raffaele Giordano,
non siamo d’accordo con lei e sosteniamo che trattasi di A/10 con la seguente motivazione:
Nelle categorie catastali C/1 vanno inquadrati le attività di "Rivendita" cioè acquistati all'ingrosso e rivenduti al dettaglio, se trasformati all'interno dell'attività si tratta di laboratori artigianali, nel suo caso trattandosi di prestazione di attività di "Noleggio" quindi non si rivende e non si trasforma nulla, la categoria catastale A/10 è quella più corretta, premesso comunque che nello specifico non si rivenda nulla, gadget, souvenir ecc. anche se inerenti all'attività turistica e di noleggio, altrimenti passa tutto in C/1.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 21:08:08  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Clara Ungaro,
l'accatastamento va presentato a lavori ultimati da un tecnico abilitato, geometra ingegnere o architetto.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 21:05:13  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Clara Ungaro,
se le due unità hanno gli stessi intestatari con le medesime quote, la denuncia di fusione al catasto va presentata entro 30 giorni dall'ultimazione dei lavori.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 20:38:16  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Matteo,
se trattasi di uffici destinati alla fruizione pubblica vanno catastati come B/4, quindi esenti da IMU.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 20:34:48  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Enrico Tondi,
nel suo caso l'impianto fotovoltaico non va accatastato in quanto trattasi appunto di impianto a servizio di una abitazione che non comporta variazioni planimetriche o di superficie.
commento:   Catasto.it, 13/11/2013 20:29:34  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Ornella,
anche se sembra anomalo le due unità immobiliari non possono essere unite catastalmente, in quanto intestate a ditte diverse. L'abbattimento del muro può essere individuato come manutenzione ordinaria per cui non occorrono autorizzazioni, neanche per la fusione, anche se solo urbanistica, perché occorrono autorizzazioni solo in caso di aumenti di unità immobiliari, quindi frazionamenti.
commento:   Raffaele Giordano, 25/10/2013 19:44:05  (ip:95.239.31.131)
salve, sono Raffaele Giordano geometra. Il mio quesito è il seguente. Un mio cliente svolge l'attività con "sfondo turistico" di fitto di natanti o escursioni in mare. L'attività è aperta al pubblico, è sita al piano terra di un fabbricato e vende direttamente al pubblico i suoi prodotti. C'è una discussione in atto, da una parte si sostiene che tale attività debba inquadrarsi come "A10 studi privati" dall'altra ci sono anche io che sostengo che quello è a tutti gli effetti un C1 in quanto "vende" servizi e non offre prestazioni specialistiche in studi privati (vedi avvocato, architetto, agenzia di tour operator NON aperta al pubblico) Insomma, semplificando, se uno vende caffè, è un C1, se vende bevande è un C1, se vende affitti per barche al pubblico o escursioni e sopratutto è "APERTO al pubblico" è, a mio giudizio, a tutti gli effetti un negozio e quindi C1. Vi prego, se siete daccordo con me di argomentare la cosa. Grazie anticipatamente.
commento:   Clara Ungaro, 23/10/2013 19:22:50  (ip:93.33.136.182)
Buongiorno, ho acquistato un appartamento adiacente a quello in cui abito ed attualmente stiamo effettuando i lavori di ristrutturazione (abbattimento muri che dividono i due sub, modifiche murarie, impianti elettrici e idraulici, etc). L'architetto ha presentato i documenti per l'inizio dei lavori ma non mi è chiaro cosa dobbiamo fare al catasto per la fusione dei due sub: mi hanno parlato sia di "fusione catastale" che di DOCFA. E' possibile procedere già durante i lavori di ristrutturazione o è necessario avere il documento di fine lavori?
Grazie in anticipo per la cortese risposta.
commento:   Clara Ungaro, 19/10/2013 19:09:34  (ip:93.33.137.55)
Buongiorno, ho acquistato un appartamento adiacente a quello dove già abito e attualmente sono in corso le opere di ristrutturazione per unire le due unità con sub distinti.
Quale documento devo richiedere al catasto per la fusione? Posso farlo io o è necessario l'intervento dell'architetto? E' possibile presentare la richiesta durante i lavori di ristrutturazione o solo al termine con la dichiarazione di fine lavori?
La ringrazio in anticipo per il cortese aiuto.
Clara
commento:   matteo, 15/10/2013 14:04:46  (ip:158.102.162.8)
Ho affittato un appartamento censito come abitazione A3 ad un ente pubblico. Vorrei sapere se devo riclassificare l'immobile e quale è la categoria: A10 (uffici e studi privati) oppure B4 (uffici pubblici)?
commento:   Enrico Tondi, 15/10/2013 10:54:30  (ip:87.1.189.182)
Buongiorno, ho letto un quesito simile che è già stato posto precedentemente ma non ho trovato la risposta: sul tetto della mia abitazione bifamiliare (cat. A07) ho installato un impianto fotovoltaico della potenza circa 4kw e l'utilizzo è chiaramente destinato all'autoconsumo domestico, il comune di Perugia non riesce a chiarire se devo procedere all'accatastamento dato che la potenza è superiore ai 3kw anche se l'impianto non comporta l'aumento del valore del fabbricato su cui insiste più del 15%, così come descritto nella risoluzione dell'Agenzia del Territorio 31892/2012. Ho letto però anche la risoluzione 3/2008 che parla di non rilevanza catastale per gli impianti di "modesta potenza e destinati prevalentemente ai consumi domestici".
Alla luce di quanto esposto devo procedere all'aggiornamento delle planimetrie catastali e se devo farlo potrà incidere sulla rendita dell'immobile? Grazie
commento:   Ornella, 08/10/2013 11:10:57  (ip:93.62.172.66)
Buongiorno,
espongo il mio quesito, soprattutto alle luce della recente riammissione dell'emendamento relativo al pagamento della prima rata IMU per immobili con rendita catastale superiore ad € 750,00.
Nel mio condominio si è verificata al seguente situazione: sono stati unificati, tramite l’abbattimento di un muro divisorio, due appartamenti attigui (ciascuno all’origine composto da 4 vani), intestati a due distinti soggetti (marito e moglie) ed acquistati in due diversi momenti.
Al catasto non è stata presentata alcuna variazione (mi auguro che almeno siano stati richiesti i relativi permessi comunali anche se all’Amministratore del Condominio non è stata consegnata copia alcuna) per cui in anagrafica catastale risultano ancora due unità separate, con rendita catastale ovviamente immutata, (una di € 454,48 e l’altra di € 444,15) nonostante l’unita immobiliare cosi costituita abbia ora tripla esposizione ed un totale di 8 vani (con doppio bagno). Le due unità immobiliare vengono presumibilmente considerata prima casa quindi con le pertinenze ed agevolazioni del caso.
Poiché negli anni passati anche io ho ristrutturato e modificato il mio appartamento, richiedendo i relativi permessi (ai tempi DIA), fornendo all’amministratore copia di tutto e soprattutto comunicando al catasto tutte le variazioni del caso, ora mi ritrovo, giustamente, con una rendita catastale modificata che va a superare il tetto massimo previsto per l’eventuale esenzione, mentre i condomini interessati continuano e continueranno a beneficiare di tutti gli sgravi fiscali non avendo comunicato alcuna variazione. A detta loro tutto rientra nella normalità e non vi è necessità di fare alcunché anche perché, sempre a loro dire, al catasto non interessa quanto avviene nella proprietà privata.
Vi sarei grata di una cortese risposta.
commento:   Ornella, 01/10/2013 23:22:20  (ip:93.62.20.30)
Vorrei sapere se è possibile abbattere un muro divisorio di due appartamenti di proprietà ciascuno di due distinti soggetti (seppur coniugi) andando quindi a formare un'unica unità immobiliare, senza che sia necessario presentare al catasto la relativa modifica. La rendita catastale di ciascuno degli appartamenti rimane quindi immutata seppur l'unita immobiliare "unica" si trovi effettivamente ad avere, a seguito del suddetto abbattimento murale, due bagni e tripla esposizione. In sintesi, al catasto gli appartamenti continuano a risultare distinti, godendo di tutte le agevolazioni e sgravi connessi (agevolazione prima casa e relative pertinenze con conseguente riduzione di IMU e TARES per entrambe le unità immobiliari). In aggiunta, nessuna documentazione inerente i lavori svolti (che mi auguro sia almeno stata presentata ai compenti uffici comunali) è mai stata fornita all'amministratore del Condomionio ed in sede assembleare i due proprietari continuano a rappresentare ciascuno una testa. Questo è quanto si è verificato nel condominio in cui abito e, a detta dei due proprietari interessati, non vi è nulla di anomalo. Ringrazio sin d'ora per una cortese risposta. Cordiali saluti.
commento:   Catasto.it, 25/09/2013 17:24:36  (ip:82.85.245.43)
Spettabile GL,

deve procedere con la presentazione della nuova Planimetria che rispecchi l'attuale distribuzione interna.
commento:   Catasto.it, 25/09/2013 17:23:29  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Canturi Francesco,

la dicitura sta a indicare che trattasi di bene comune senza rendita.

il tuo messaggio

e-mail
firma