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Discussioni generiche su Catasto

In questa sezione potete inserire quesiti vari riguardanti il Catasto, Visure catastali, Planimetrie, Volture, Accatastamenti, Estratti di mappa, Frazionamenti, Elaborati planimetrici, Superfici catastali, e altro ancora, esponete il vostro dubbio, un consulente proverà a chiarirlo entro breve tempo.

Il forum è aperto a tutti, anche nelle risposte, quindi chi si sente di risolvere il quesito, o solo per dare la propria opinione, anche se non fa parte della struttura, è ben accolto, date pure la vostra risposta in questo spazio.

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messaggi (845)

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commento:   Catasto.it, 09/02/2013 17:32:36  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Ornella Villa,
ammesso che ci siano i requisiti per poterlo fare, può scaricare dal nostro sito alla pagina:

http://www.catasto.it/download-revisione_rendita.html

verificare prima i requisiti, poi può presentare la richiesta al protocollo del catasto.
commento:   Catasto.it, 09/02/2013 17:27:31  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Angelo,
deve aumentare la rendita solo nella dichiarazione dei redditi, senza fare nessuna variazione catastale, anche se volendo fare una DOCFA eventualmente, deve aumentare la classe sino ad arrivare ad una rendita catastale che si avvicina al calcolo da li fatto, senza ticcare i vani.
commento:   Catasto.it, 09/02/2013 17:22:08  (ip:82.85.245.43)
Spettabile bonjovi66,
la cucina è uno degli ambienti che va indicato nella planimetria catastale di un'abitazione, la sua variazione va denunciata al catasto.
commento:   Catasto.it, 09/02/2013 17:19:20  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Chiara B.,
dal momento in cui si varia la planimetria catastale, anche se solo cambiando la destinazione di un ambiente, in genere fa scattare qualche classe in più e quindi aumenta la rendita catastale.
Prima di fare i lavori deve incaricare un tecnico che presenta la documentazione al comune, fa i lavori, entro trenta giorni dall'ultimazione deve fare la variazione al catasto.
commento:   LR , 09/02/2013 16:58:51  (ip:2.234.173.138)
Salve a tutti!
Due anni fa ho sopraelevato la casa dei miei genitori per creare un appartamento dove andare a vivere.
La casa ha un piano seminterrato con garage, taverna, cantina e lavanderia;
Un piano terra dove abitata mia madre;
Un primo piano dove abitiamo io è mia moglie.
I tre piani sono collegati da una scala interna.
Sia il piano terra che il primo piano hanno un altro accesso indipendente oltre a quello del vano scale comune.
Attualmente la casa è accatastata come unico immobile, intestato al 50% a mia madre e il 50% a me!
La casa è passata da A3 ad A6!
Volevo valutare l'ipotesi di dividere la casa in due appartamenti intestati uno a me ed uno a mia madre.
A parte la dia con relativi oneri dovuti all'aumento del cu, per quanto riguarda l'accatastamento come deo comportarmi?
Il garage, la tavernetta, la cantina e la lavanderia, che rimarrebbero parti comuni, come devo accatastarle?
E la scala comune?
E il giardino?
Grazie a tutti...
commento:   Marilena Granata, 09/02/2013 07:20:49  (ip:79.13.181.10)
Buonasera.

Ad un conoscente capita questo:

è coerede con le quattro sorelle che vivono all'estero di immobili lasciati con successione legittima.

Le quattro sorelle hanno rinunciato espressamente alle loro quote con atti formali. Non si conoscono discendenti ma il loro diritto di accettare si prescrive comunque tra qualche mese (10 anni dall'apertura della successione)

A questo punto, cosa deve fare l'unico coerede che ha accettato, in possesso degli atti di rinuncia, per intestarsi le quote "rinunciate"? Quale atto, con quale contenuto e in quale ufficio?
Grazie
commento:   Ornella Villa, 08/02/2013 10:33:38  (ip:217.175.54.61)
Buongiorno, vorrei avere notizie in merito dove posso recarmi per poter effettuare cambiamento classificazione catastale da A/2 a A/3 appartamento sito nel comue di Desio.
commento:   Angelo, 07/02/2013 16:44:57  (ip:79.39.18.217)
Salve, ho realizzato un impianto fotovoltaico da 6 kw sul tetto della mia abitazione e leggendo la nota dell'agenzia del territorio del 22/6/2012 n. 31892 ho scoperto che non devo accatastare l'impianto FV bensì aggiornare la rendita catastale.
pertanto se il mio immobile ha una rendita catastale di 360 € e l'impianto genera una rendita pari a (1600€*6kw)*0.02(saggio di capitalizzazione) = 192€ devo aggiornare la rendita a 360+192=552€???
Nel caso positivo o di altro importo effettuando una nuova pratica con docfa come faccio ad indicare la nuova rendita senza variare la classe o la consistenza dell'edificio? (un tecnico del catasto mi ha detto di aumentare in modo fittizio il numero dei vani cosa che non credo sia plausibile)
In giro c'e' molta incertezza perche' non ci sono linee guida da parte dell'agenzia del territorio...qualche suggerimento?
grazie
commento:   bonjovi66, 07/02/2013 09:59:13  (ip:151.62.221.168)
la trasformazione di una camera da letto in una cucina va comunicata al catasto?
commento:   Chiara B., 06/02/2013 18:08:30  (ip:188.219.73.114)
Buongiorno,

posseggo un appartamento accatastato come A/3 e vorrei trasformare un ripostiglio in bagno. L'appartamento è gia' dotato di 1 bagno + 1 locale di servizio (con wc e lavamani). Aggiungere un bagno, pur non variando il numero di vani, può comportare una variazione di classamento / rendita? Se decido di effettuare i lavori devo comunicarVi qualcosa?

Grazie mille
commento:   Catasto.it, 31/01/2013 19:55:45  (ip:82.85.245.43)
Spettabile PISATI PAOLO,
la tettoia va accatastata da un geometra, il quale ha bisogno solo dei tempi tecnici suoi, alcune settimane, poi appena la presenta, propone anche la rendita catastale, che viene approvata nel giro di qualche giorno.
commento:   Catasto.it, 31/01/2013 19:35:01  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Giuffi,
anche se hanno costruito i coniugi, non avendo a suo tempo acquistato le quote di proprietà della sorella, di fatto la casa che hanno costruito è di proprietà anche della sorella o di suoi eredi.
Per sistemare tutto bisogna accatastare l'immobile, facendo attenzione alle quote di proprietà, quindi fare un atto di vendita o donazione a favore di chi ha realmente costruito.
commento:   Catasto.it, 31/01/2013 19:28:18  (ip:82.85.245.43)
Spettabile anonymous,
deve pagare quanto richiestole dal comune, la plusvalenza è la tassa che si paga allo stato quando c'è un incremento di valore tra l'acquisto e la vendita. L'ICI è una tassa che si paga al comune.
commento:   Catasto.it, 31/01/2013 19:24:08  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Marzia,
se lei dichiara nella pratica DOCFA che i lavori sono stati ultimati prima dei 30 giorni della presentazione DOCFA, ai proprietari non arriverà mora, ma avrete entrambi dichiarato il falso, mentre se dichiara che i lavori sono stati ultimati tre anni fa, dichiara il vero ma arriverà la mora.
Se nel frattempo passano cinque anni sei mesi ed un giorno dall'ultimazione, va in prescrizione e non paga nulla.
commento:   Catasto.it, 31/01/2013 19:16:51  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Antonio Simoncini,
la dicitura "ente urbano" al catasto terreni, individua che su quel terreno è censita unità immobiliare al catasto fabbricati, quindi deve fare visura catastale al catasto fabbricati, e vedere a chi risulta intestata, se al comune le spese vanno ripartite come da lei affermato.
commento:   Catasto.it, 31/01/2013 19:10:04  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Cristina Crippa,
il debito va saldato all'ESATRI.
Facendo una ispezione in conservatoria, anche qui on line dal menu a sinistra, vedrà a chi è stata iscritta e per quale importo.
L'ipoteca non intacca direttamente gli altri proprietari, ma la quota di proprietà del solo debitore.
commento:   Catasto.it, 31/01/2013 19:04:51  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Fabio,
Fino a quando esiste una rendita catastale al catasto collegata a un nominativo, verranno sempre richieste le dovute imposte al nominativo.
Premesso ciò, per debellare il box, bisogna fare una denuncia di variazione catastale con DOCFA fatta da un tecnico abilitato, va soppresso il box e unito o costituito a Bene Comune Non Censibile.
commento:   Catasto.it, 31/01/2013 18:58:18  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Ciro Martire,
l'unico documento dove si possono individuare le parti comuni, in catasto denominati: Beni Comuni Non Censibili (BCNC), è l'elaborato planimetrico, richiedibile on line anche dal menu qui a sinistra.
L'elaborato planimetrico non è sempre presente al catasto, si trova negli edifici catastati dopo il 1986.
commento:   Catasto.it, 31/01/2013 18:52:43  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Giovanni Lorenzini,
deve fare la rinuncia all'eredità, va fatta al Tribunale e dopo presenta la denuncia di successione con erede solo sua madre.
commento:   Catasto.it, 31/01/2013 18:49:23  (ip:82.85.245.43)
Spettabile Antonella,
non c'è un vero e proprio obbligo normativo, perchè la Legge dice che bisogna accatastare entro 30 giorni dall'ultimazione dei lavori.
Nel suo caso l'ultimazione dei lavori è implicita, perchè essendo scaduto il provvedimento concessorio, di fatto i lavori sono ultimati, anche se momentaneamente, quindi se l'immobile non è completo e quindi utilizzabile, va accatastato in corso di costruzione.

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